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TRE MILIONI DI "SI" alla campagna "ITALIAEUROPA-LIBERI DA OGM"
di Pier Prospero

La campagna di "ItaliaEuropa-Liberi da OGM" vede noi di Mens sana in Corpore Sano pienamente in accordo per un semplice motivo: sperimentiamo sulla nostra pelle un'allergia al frumento "Kreso" prodotto dall'ENEA negli anni '70 con una modifica genetica e diffuso ormai ovunque.
I sintomi più "superficiali" con i quali si manifesta questa allergia sono dovuti ad un'infiammazione generale dell'organismo che, partendo dall'intestino, colpisce poi vari distretti corporei. La causa di questa infiammazione è l'autoaggressione immunitaria causata dall'ingestione delle proteine di questo frumento che il sistema immunitario considera degli aggressori sconosciuti (allergia); la reazione del sistema immunitario è blanda, ma la ripetizione quotidiana dell'assunzione dell'allergene provoca una cronicità e l'estendersi dell'infiammazione. Gli effetti più ricorrenti vanno dalla ritenzione idrica con relativo gonfiore del corpo, alla maggiore vulnerabilità alle malattie virali; dalla recidiva di infiammazioni che non si risolvono, alla disfunzione di organi interni che diventano "organi-bersaglio" per le caratteristiche genetiche di ciascun individuo; da sintomatologie cutanee fino a gravi patologie degenerative. La riprova che il frumento "Kreso" è la causa di questa situazione si ha quando sospendendone completamente l'assunzione (accortamente, evitando anche derivati impensabili come le "maltodestrine" e i prodotti cosmetici contenenti germe di grano) i sintomi scompaiono o regrediscono. Se questo non avviene vuol dire che per quella persona la causa dei sintomi è un'altra, e spesso si tratta di un altro allergene che innesca il medesimo procedimento.
In ogni caso chiunque, anche chi non lamentasse sintomi di allergia, avrebbe un vantaggio a non assumere questo frumento poichè in ogni caso l'organismo è costretto ad uno stress per assimilarlo.
L'aver imposto sul mercato da quasi trent'anni questo frumento modificato geneticamente produce quindi già ora dei grossi risultati indesiderati!
Cosa che non avviene con il farro e con il kamut, varietà di grano antiche, più nutrienti, salvatesi per miracolo e da anni reintrodotte per opera dell'agricoltura biologica.
Uno degli allergeni "primari" più diffusi, oltre al latte (caseina e lattosio) e al frumento "kreso", è la solanina contenuta nella famiglia di vegetali chiamata "solanacee" (patate, pomodoro, melanzane, peperoni, le più usate); queste piante sono state introdotte in Europa dopo la scoperta dell'America, dove erano state selezionate dalle popolazioni autoctone sudamericane, e si sono diffuse soprattutto dalla metà del sedicesimo secolo in poi e si è a conoscenza di reazioni estreme, accompagnate quasi sempre dalla morte, dovute al loro uso, reazioni che ora noi chiameremmo "shock anafilattici".
A distanza di circa cinquecento anni in Europa si ha ancora una ereditarietà genetica significativa di reazione alle solanacee (considerate "velenose" dal sistema immunitario).
Questo dovrebbe far riflettere sulle possibili (anzi: certe) conseguenze negative sulla salute umana (ed animale, per gli animali che vivono a contatto con l'uomo) prima di introdurre varietà modificate geneticamente di qualsiasi tipo di alimento. Con l'introduzione degli OGM, quindi, non solo si va a perdere il patrimonio genetico locale di varietà endemiche e rinomate, ma si introduce anche una variabile impazzita che si può risolvere in un killer mortale: la possibilità dell'insorgenza di allergie diffuse e gravi, soprattutto nelle future generazioni. Dopo la devastazione dell'inquinamento, dei rifiuti nucleari, dei cambiamenti climatici, sarebbe il colmo aggiungere questo bel regalo all'eredità (probabilmente poco gradita) che già stiamo lasciando ai nostri nipoti e ai loro discendenti.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.liberidaogm.org

La Coalizione “ItaliaEuropa – Liberi da OGM” è costituita dalle maggiori organizzazioni italiane degli agricoltori, della moderna distribuzione, dell’artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell’ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale, del volontariato e delle autonomie locali - ACLI, ADOC, ADUSBEF, AIAB, ALPA, ASSOCAP, AVIS, CIA, CIC, CITTA’ DEL VINO, CNA, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO, COOP, COPAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, GREENPEACE, LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, VAS, WWF – riunite insieme per la prima volta, in rappresentanza di più di dieci milioni di soci.

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